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Dr. Calogero
Gattuso
Presidente
provinciale A.M.S. Palermo
LA
MEDICINA DELLO SPORT ATTRAVERSO I SECOLI
Articolo
tratto dagli atti del Convegno Mediterraneo di Medicina dello Sport
L'esercizio
fisico costituisce una esigenza biologica fondamentale di ogni essere
animale e segnatamente nell'uomo, sia esso praticato come movimento, come
gioco, come educazione fisica, come sport, come attività motoria.
Esso garantisce all'organismo uno sviluppo ottimale, ma anche limita i
processi regressivi, inevitabili nel volgere degli anni. L'atteggiamento
negativo assunto da alcune fasce culturali della nostra società,
ha creato una nuova malattia, IPOCINESIA, derivata dal "troppo riposo"
e ciò nonostante sia stata ampiamente riconosciutala estrema utilità
ed addirittura la necessità di praticare attività motorie,
tanto che i latini avevano coniato l'aforisma "ad salutem servandam"
,superando la vecchia impostazione greco-spartana "ad bellum parandum".
L'attività motoria può e deve essere considerata, al di
là delle sue finalità e/o commerciali, una delle pratiche
terapeutiche più remote e il suo studio una delle discipline mediche
più antiche delle quali si abbia notizie.
Praticata sin dagli albori della civiltà, dai greci (Omero, Erodono,
Tucidide), dai cinesi (Kong Fu), dagli indiani (Yoga), dagli egiziani
(Ayur Veda),assunse un significato particolare presso la civiltà
greco-mediterranea del VII sec. a.C. ad opera di Pitagora di Samo e di
Alcmeone di Crotone (entrambi del V sec.)
Pitagora, figlio del tagliapietre Menesarco, afferma:"La vera realtà
della materia sono i numeri che, messi insieme, costituiscono l'armonia
che regge il creato; e poiché lo sport induce armonia, esso si
inserisce nel grande disegno cosmico dell'universo".
Dello stesso orientamento Alcmeone da Crotone, autore di accurati studi
sul cervello e primo scopritore della tromba detta poi di Eustachio.
Iaco da Taranto e Erodico da Lentini ( V a.C. )della medesima scuola pitagorica,
medici e maestri di ginnastica, raccomandano la morigeratezza nei costumi,
la frugalità nei pasti, l'attività fisica, stando attenti
ad evitare assolutamente gli esercizi brutali e quelli asimmetrici perché"
deformano le linee del corpo" .Essi conferirono alla ginnastica un
fine educativo, tanto che Platone lì definì medici periodeuti
e sono stati citati anche da Omero e da Erodoto.
Erodico fu il maestro di Ippocrate, col quale venne a conflitto a cause
delle prestazioni fisioterapiche, ma entrambi sostenevano l'importanza
dell'attività fisica.
Ippocrate di Coos ( Coos 460 a.C., Larissa 370 a.C.), appartenente alla
Corporazione degli Asclepidi, fu il fondatore della più importante
Scuola Medica della Grecia e padre della Medicina. Leggendario fu il suo
intervento contro la peste di atene nel 429 a.C., come ricordato da Platone
ed Aristotele. Insieme ai suoi allievi fu autore del Corpus Ippocraticus,
dove afferma: "la medicina deve fondarsi sulla conoscenza della natura
e studiare le cause dei processi morbosi per poter controllare e curare
adeguatamente"; " deve essere curato l'ammalato e non la malattia,
mediante farmaci,dieta, norme igieniche, assistenza psicologica ed esercizi
fisici, tenendo conto dei fattori ambientali"; e ancora " la
natura è medico delle malattie" (vis medicatris naturae) .
Particolarmente interessato ai processi accrescitivi ed involutivi, ebbe
a sostenere:" tutte le parti del corpo che svolgono le loro funzioni,
se esercitate con moderazione ed esercitata in attività a loro
congeniali, diventano sane e bene si sviluppano ed invecchiano con lentezza;
ma se non utilizzate e lasciate in ozio vanno soggette a malattie ed accrescimento
stentato e invecchiano molto rapidamente".
Continuando nella nostra carrellata e facendo"un salto" di circa
quattro secoli, arriviamo ad Aziteo di Cappadocia (120 / 200 d.C.) che
descrisse le paralisi crociate, l'ulcera siriana (difterica) il tetano,
il diabete, l'elefantiasi, la sprue, il morbo celiaco.Egli considerava
la malattia:" la rottura dell'equilibrio fra solidi, liquidi e spiriti
dell'organismo" e consigliava la ginnastica per riacquistare lo stato
di buona salute.
Ed ecco Asclepiade di Bitinia (Prusa , 124 /149) ; di scuola epicurea
, fu il fondatore della Scuola di Ginnastica Medica a Roma, medico e amico
di Cicerone, Crasso, Marco Antonio,Sostenne la dottrina atomistica di
Democrito e anche la terapia naturale. Come terapia prescriveva digiuno,
regime vegetariano, corse, passeggiate, nuoto, ginnastica ed eccezionalmente
anche le
medicine.
Dopo le grandi conquiste, i Romani, privi di un servizio sanitario, importarono
soprattutto dalla Grecia, dei veri medici (dal 100 al 100 a.C.) ed il
primo fu Argacate, dal Peloponneso, Figlio di Litania; fino ad allora
erano stati schiavi particolari ad occuparsi della salute e infatti venivano
pagati, nella compra-vendita,dalle 12 alle 15 monete in più.
Sempre a Roma, nel periodo di massimo splendore dell'impero, era assicurato
un servizio di Pronto Soccorso durante gli spettacoli, anche sportivi;
vi erano addirittura veri e propri medici sportivi come: Marco Antonio
Primigenius della squadra rossa (Russatia factio), Marco Vespasiano Rufius
della squadra azzurra( factio veneta).
Anche la squadra delle quadrighe aveva un medico, certo Hillius (Scribonio
Largo I d.C.).
Si racconta che in occasione dell'omicidio di Caligola, avvenuto durante
uno spettacolo, il medico dei servizi, Alcione, prestò la sua opera
ai feriti del tumulto. Nei combattimenti con animali feroci, che si celebravano
di mattina (Ludi mattutini), i gladiatori venivano sempre assistiti da
un medico (Eurichius Neronianus, Caludius Augustus).Vi erano anche medici
teatrali (Medici Choragi da coro cioè spogliatoio) come Aerius
Agatemerus da Vitru.
Gli sport più praticati nella Roma Antica erano: marcia (ambulatio
, corsa (cursus), nuoto (natatio), ginnastica (gymos), salto (saltum),
danza (saltatio), palla (pila), pesi (haltares), scherma (hopliomachia),
equitazione (equitatio), corsa coi carri (currilia), pugilato (lucto),
etc. Cicerone tacciava di ignoranza chi "Nec litteras didicit neque
natare" e sosteneva che il nuoto e gli esercizi fisici allontanassero
la malattia e la vecchiaia:"Pugnandum tunquam contra morbum sic contra
senectute, habenda ratio valetudinis intentum exercitationibus modieis."
Sempre a Roma assunse grande notorietà Claudio Galeno (Roma 129/
201), di scuola organicista, perché medico di gladiatori e di imperatori
(tra cui Marco Aurelio e i suoi successori). Fu autore di opere di Medicina
ed iniziatore del metodo sperimentale ed analitico, descrisse i nervi
cerebrali e distinse i motori ed i sensitivi, oltre che le patomimie;
fra le sue opere "Ginnastica" e " Moto dei muscoli"
e "Gioco della piccola palla" dove afferma" gli esercizi
fisici sono più importanti degli alimenti" e " la ginnastica
rientra nell'ambito dell'igiene e le è sottoposta , perciò
il giudizio su questa arte ottiene il potere curativo che spetta al medico,
il vero esperto di ginnastica; l'igiene quindi fa parte della medicina
ed a sua volta la ginnastica fa parte dell'igiene".
Celebre di Galeno la guarigione della sofista Pausania e la diagnosi di
innamoramento di una bella matrona romana.
Di origine gallica, Aulo Cornelio Celso, contemporaneo di Tiberio, di
scuola filosofica eccletica, afferma:" Omnes partes medicina ita
innexae sunt ut ex toto separari non possent". Pratica la chirurgia
del varicocele, della coliciste,della fistola anale, delle emorroidi,
degli aneurismi. Autore di una Enciclopedia medica, nel "de re medica"
afferma:"alcune malattie si curano con la dieta, altre con farmaci,
altre ancora con la ginnastica attiva e passiva e massaggi e
.a
volte bisogna praticare l'esercizio fisico fino al raggiungimento della
stanchezza"
Dopo la caduta dell'impero romano, la cultura scientifica viene ereditata
dalla Scuola Araba: Avicenna, Albucasis, Mesuè il Vecchio, Mesuè
il Giovane, Maimomide. In particolare quest'ultimo (Abu Imram Musa Simum
ibn Abd Allah) medico di Saladino, scrive un voluminoso trattato, "Gli
Aforismi" dove tratta dell'asma, delle emorroidi, dei reumatismi,
delle convulsioni e ricorda:"la necessità dell'esercizio fisico
nella prevenzione e nella cura delle malattie".
Saltiamo il periodo oscuro delle invasioni barbariche e dl Medio Evo,
quando tutta la medicina conobbe un lungo periodo di oscurantismo e arriviamo
al XVI sec. con Gerolamo Mercuriale ( 1530/1606 Pisa ) il quale scrive
il primo trattato di Medicina Sportiva, "De Arte gymnastica",
che suddivide in: 1) bellica, 2) medica, 3) vitiosa seu atletica. In particolare
dà le indicazioni e le modalità dell'esercizio fisico nelle
varie malattie, nei dimorfismi, nei paramorfismi, nelle patologie ortopediche.
Anche Marsilio Gargnatus, nel 1509, dedica una voluminosa opera del trattato
" De sanitute tuenda"alla "Gymmnastica".
Alla metà del 600 Galileo Galilei introduce la filosofia sperimentale;
è il periodo più fulgido del rinascimento, in cui Harwey
pubblica il trattato sulla circolazione del sangue ed Alfonso Borelli
dà alle stampe "De motu animalium" primo trattato di
fisiologia del movimento, concludendo "la base delle operazioni della
natura è l'anatomia, la fisica, la matematica.
Nel 1700, Bernardinus Ramazzini pubblica il "De morbis artificum"che,
pur trattando le malattie dei lavoratori, pone l'accento sulle patologie
degli atleti sovrapponibili a questi (schiavi cursores, portaordini, portantini).
In questo periodo filosofi e matematici si occupano della materia; infatti
Cartesio (1596/1650)nel " Discorso sul metodo"ipotizza che l'attività
fisica possa realizzare una convergenza fra "res cogitans "e
"res exstensa".
J.J.Rousseau (1712/1778) sostiene che"nei bambini lo sport deve essere
iniziato non prima dei dieci anni".
Fa seguito un vasto movimento che interessa tutte le nazioni:
- Jean Claude Tissot, medico delle armatenapoleoniche, autore di un trattato
su " l'utilità del movimento e degli esercizi fisici nella
cura delle malattie", afferma la buona medicina non è l'arte
di approntare medicamenti, quanto quella di imparare a farne a meno".
- Paul Bert, fisiologo, studia il comportamento alle altezze rilevanti
ed alle profondità marine (1833/1906).
-J. Caveau (1827/1917) si occupa delle "variazioni biochimiche nella
contrazione muscolare".
- E ancora Ch. Lagrange (1889) scrive sulla " fisiologia degli esercizi
del corpo nelle diverse età".
- In Germania , nel 1970 viene pubblicato un trattato "Higiene dello
Sport" da parte di 35 autori.
- E nel 1932 Herxheimer scrive il "Trattato di Medicina dello Sport"
- Sempre nel 1932 F.J.J. Bujdenjik pubblica i risultati delle indagini
condotte da diversi ricercatori in occasione delle Olimpiadi di Amsterdam
del 1928.
- E nel XVIII secolo Tronchin introduce in Francia il footing
- In Italia Casati nel 1858 istituisce l'educazione fisica nelle scuole.
All'inizio dell'800 Ph.Ling poeta, educatore fisico e poi medico, guarito
da una patologia vertebrale con la pratica dell scherma, fonda la "Ginnastica
Svedese" e dà alle stampe un prezioso trattato su " fondamenti
generali di ginnastica"; ne continuano gli studi Metzger ed altri.
Fra i due secoli, 800 e 900, si impone Angelo Mosso, proteiforme scienziato,
che tratta:"la fatica, l'uomo sulle Alpi., Mens sana in corpore sano,
e l'educazione fisica nella gioventù":
Rilevanti gli studi di Amedeo Herlitika a Torino, di Carlo Foà,
di Anna Maria di Giorgio,di Michele Mitolo, di Rodolfo Margarina.Una menzione
particolare meritano gli studi di Haldane, Paul Bert, Musenga (medico
dell Marina Militare a bordo della corazzata egina Margherita ), Agazzotti,
Molfino, Albano sulla fisiopatologia subacquea e iperbarica.
In epoca più recente Niceforo si occupa della biometria negli sportivi,
Giacinto Viola degli aspetti costituzionalistici, Nicola Pende della biotipologia,
Luigi Gedda della gemollogia ed inoltre trattano di vari argomenti Venerando
Correnti, Gastone Lambertini, Di Macco, Arturo Dosaggio (reazione di ostacolo
nella fatica). Ricordiamo ancora la gloriosa scuola del Rizzoli di Bologna,
Domenico Maccaggi (relatore su "Medicina dello Sport in Medicina
Legale" al Congresso SIMLA di Modena del 1937), Antoniotti, Di Luca,
Viziano e Cassinis (modificazioni indotte dall'esercizio fisico sull'apparato
cardiovascolare).
Giuseppe La Cava ed Antonio Venerando, oltre a svolgere una ottima attività
scientifica mostrano una rara capacità organizzativa, portando
la Federazione ad alti livelli Nazionali e Internazionali, La prima meniscoctomia
in un calciatore viene praticata a Torino nel 1882da Margary, chirurgo
ortopedico.
Si organizzano così numerosi Simposi, Convegni, Congressi di Medicina
dello Sport; ricordiamo:
- Parigi 1913 Primo Congresso Internazionale di Medicina dello Sport
- Torino 1933 Congresso Internazionale
- Roma 1958 Congresso Nazionale FMSI.
E nascono anche le Federazioni Medico Sportive nelle varie Nazioni:
- 1913 Federazione Medico Sportiva Francese
- 1922 Federazione Medico Sportive Svizzera
- 1925 federazione Medico Sportiva Tedesca
- 1929 Federazione Medico Sportiva Italiana
- 1928 federazione medico Sportiva Internazionale St. Moritz, primo Presidente
Andrè Latarjet di Lione.
Ma che cos'è oggi la Medicina Sportiva?
Scegliamo fra le tante la seguente definizione:
" Fisiologia Applicata che si propone indagini scientifiche con finalità
pratiche sulle condizioni che si viene trovare l'uomo che pratica attività
motoria e specificamente sportiva, fornendo i quadri e le razioni dello
organismo a fronte delle differenti sollecitazioni e documentando i limiti
delle risposte nei vari parametri funzionali" tuttavia, rilevando
la giovane età della maggioranza sportiva e quindi particolarmente
vulnerabilein quanto esposta alle patologie da accrescimento,la valutazione
dell'atleta non può prescindere dalla prevenzione né può
disconoscere la prevenzione dei fatti patologici legati all'età.
E pertanto Venerando definisce:" Applicazione dell'arte e della scienza
medica alla pratica delle attività motorie e sportive in particolare,onde
sfruttare le potenzialitàpreventive e terapeutiche delosport, al
fine di mantenere e di migliorare lo stato di buona salute ed evitare
i danni connessi con gli eccessi e con le carenze dell'esercizio fisico".
Venerando rileva su tre indirizzi, sia sul piano operativo che di ricerca:
1) a carattere fisiopatologico
2) a carattere igienico preventivo
3) per la valutazione funzionale e psicologica dell'atleta .
Ma chi sono I Medici Sportivi in Italia?
La Federazione Medico Sportiva Italiana è stata fondata nel 1929
da Logostrvi, Cartasegna, Angelici, Barbacci, Viziano, Sorrentino, Pini,
Cassinis ed è magistralmente continuata con La Cava, Venerando,
Lubich, Tuccimei,Silvy, Wiss ed altri, fino a
..Santilli.
Giglio ed altri.
Ed in Sicilia?
I Fondatori della FMSI sono stati: Cesare Billardello, Agostino Cavadi,
Nino Candia a Palermo.
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