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Articoli a cura dell'Associazione Medico Sportiva di Trapani
Via Guglielmo Marconi, 214 - Tel. 0923.531962
Presidente: Dr. Francesco Paolo Sieli

Dr. Calogero Gattuso
Presidente provinciale A.M.S. Palermo

LA MEDICINA DELLO SPORT ATTRAVERSO I SECOLI

Articolo tratto dagli atti del Convegno Mediterraneo di Medicina dello Sport

L'esercizio fisico costituisce una esigenza biologica fondamentale di ogni essere animale e segnatamente nell'uomo, sia esso praticato come movimento, come gioco, come educazione fisica, come sport, come attività motoria. Esso garantisce all'organismo uno sviluppo ottimale, ma anche limita i processi regressivi, inevitabili nel volgere degli anni. L'atteggiamento negativo assunto da alcune fasce culturali della nostra società, ha creato una nuova malattia, IPOCINESIA, derivata dal "troppo riposo" e ciò nonostante sia stata ampiamente riconosciutala estrema utilità ed addirittura la necessità di praticare attività motorie, tanto che i latini avevano coniato l'aforisma "ad salutem servandam" ,superando la vecchia impostazione greco-spartana "ad bellum parandum".
L'attività motoria può e deve essere considerata, al di là delle sue finalità e/o commerciali, una delle pratiche terapeutiche più remote e il suo studio una delle discipline mediche più antiche delle quali si abbia notizie.
Praticata sin dagli albori della civiltà, dai greci (Omero, Erodono, Tucidide), dai cinesi (Kong Fu), dagli indiani (Yoga), dagli egiziani (Ayur Veda),assunse un significato particolare presso la civiltà greco-mediterranea del VII sec. a.C. ad opera di Pitagora di Samo e di Alcmeone di Crotone (entrambi del V sec.)
Pitagora, figlio del tagliapietre Menesarco, afferma:"La vera realtà della materia sono i numeri che, messi insieme, costituiscono l'armonia che regge il creato; e poiché lo sport induce armonia, esso si inserisce nel grande disegno cosmico dell'universo".
Dello stesso orientamento Alcmeone da Crotone, autore di accurati studi sul cervello e primo scopritore della tromba detta poi di Eustachio.
Iaco da Taranto e Erodico da Lentini ( V a.C. )della medesima scuola pitagorica, medici e maestri di ginnastica, raccomandano la morigeratezza nei costumi, la frugalità nei pasti, l'attività fisica, stando attenti ad evitare assolutamente gli esercizi brutali e quelli asimmetrici perché" deformano le linee del corpo" .Essi conferirono alla ginnastica un fine educativo, tanto che Platone lì definì medici periodeuti e sono stati citati anche da Omero e da Erodoto.
Erodico fu il maestro di Ippocrate, col quale venne a conflitto a cause delle prestazioni fisioterapiche, ma entrambi sostenevano l'importanza dell'attività fisica.
Ippocrate di Coos ( Coos 460 a.C., Larissa 370 a.C.), appartenente alla Corporazione degli Asclepidi, fu il fondatore della più importante Scuola Medica della Grecia e padre della Medicina. Leggendario fu il suo intervento contro la peste di atene nel 429 a.C., come ricordato da Platone ed Aristotele. Insieme ai suoi allievi fu autore del Corpus Ippocraticus, dove afferma: "la medicina deve fondarsi sulla conoscenza della natura e studiare le cause dei processi morbosi per poter controllare e curare adeguatamente"; " deve essere curato l'ammalato e non la malattia, mediante farmaci,dieta, norme igieniche, assistenza psicologica ed esercizi fisici, tenendo conto dei fattori ambientali"; e ancora " la natura è medico delle malattie" (vis medicatris naturae) . Particolarmente interessato ai processi accrescitivi ed involutivi, ebbe a sostenere:" tutte le parti del corpo che svolgono le loro funzioni, se esercitate con moderazione ed esercitata in attività a loro congeniali, diventano sane e bene si sviluppano ed invecchiano con lentezza; ma se non utilizzate e lasciate in ozio vanno soggette a malattie ed accrescimento stentato e invecchiano molto rapidamente".
Continuando nella nostra carrellata e facendo"un salto" di circa quattro secoli, arriviamo ad Aziteo di Cappadocia (120 / 200 d.C.) che descrisse le paralisi crociate, l'ulcera siriana (difterica) il tetano, il diabete, l'elefantiasi, la sprue, il morbo celiaco.Egli considerava la malattia:" la rottura dell'equilibrio fra solidi, liquidi e spiriti dell'organismo" e consigliava la ginnastica per riacquistare lo stato di buona salute.
Ed ecco Asclepiade di Bitinia (Prusa , 124 /149) ; di scuola epicurea , fu il fondatore della Scuola di Ginnastica Medica a Roma, medico e amico di Cicerone, Crasso, Marco Antonio,Sostenne la dottrina atomistica di Democrito e anche la terapia naturale. Come terapia prescriveva digiuno, regime vegetariano, corse, passeggiate, nuoto, ginnastica ed eccezionalmente anche le………medicine.
Dopo le grandi conquiste, i Romani, privi di un servizio sanitario, importarono soprattutto dalla Grecia, dei veri medici (dal 100 al 100 a.C.) ed il primo fu Argacate, dal Peloponneso, Figlio di Litania; fino ad allora erano stati schiavi particolari ad occuparsi della salute e infatti venivano pagati, nella compra-vendita,dalle 12 alle 15 monete in più.
Sempre a Roma, nel periodo di massimo splendore dell'impero, era assicurato un servizio di Pronto Soccorso durante gli spettacoli, anche sportivi; vi erano addirittura veri e propri medici sportivi come: Marco Antonio Primigenius della squadra rossa (Russatia factio), Marco Vespasiano Rufius della squadra azzurra( factio veneta).
Anche la squadra delle quadrighe aveva un medico, certo Hillius (Scribonio Largo I d.C.).
Si racconta che in occasione dell'omicidio di Caligola, avvenuto durante uno spettacolo, il medico dei servizi, Alcione, prestò la sua opera ai feriti del tumulto. Nei combattimenti con animali feroci, che si celebravano di mattina (Ludi mattutini), i gladiatori venivano sempre assistiti da un medico (Eurichius Neronianus, Caludius Augustus).Vi erano anche medici teatrali (Medici Choragi da coro cioè spogliatoio) come Aerius Agatemerus da Vitru.
Gli sport più praticati nella Roma Antica erano: marcia (ambulatio , corsa (cursus), nuoto (natatio), ginnastica (gymos), salto (saltum), danza (saltatio), palla (pila), pesi (haltares), scherma (hopliomachia), equitazione (equitatio), corsa coi carri (currilia), pugilato (lucto), etc. Cicerone tacciava di ignoranza chi "Nec litteras didicit neque natare" e sosteneva che il nuoto e gli esercizi fisici allontanassero la malattia e la vecchiaia:"Pugnandum tunquam contra morbum sic contra senectute, habenda ratio valetudinis intentum exercitationibus modieis."
Sempre a Roma assunse grande notorietà Claudio Galeno (Roma 129/ 201), di scuola organicista, perché medico di gladiatori e di imperatori (tra cui Marco Aurelio e i suoi successori). Fu autore di opere di Medicina ed iniziatore del metodo sperimentale ed analitico, descrisse i nervi cerebrali e distinse i motori ed i sensitivi, oltre che le patomimie; fra le sue opere "Ginnastica" e " Moto dei muscoli" e "Gioco della piccola palla" dove afferma" gli esercizi fisici sono più importanti degli alimenti" e " la ginnastica rientra nell'ambito dell'igiene e le è sottoposta , perciò il giudizio su questa arte ottiene il potere curativo che spetta al medico, il vero esperto di ginnastica; l'igiene quindi fa parte della medicina ed a sua volta la ginnastica fa parte dell'igiene".
Celebre di Galeno la guarigione della sofista Pausania e la diagnosi di innamoramento di una bella matrona romana.
Di origine gallica, Aulo Cornelio Celso, contemporaneo di Tiberio, di scuola filosofica eccletica, afferma:" Omnes partes medicina ita innexae sunt ut ex toto separari non possent". Pratica la chirurgia del varicocele, della coliciste,della fistola anale, delle emorroidi, degli aneurismi. Autore di una Enciclopedia medica, nel "de re medica" afferma:"alcune malattie si curano con la dieta, altre con farmaci, altre ancora con la ginnastica attiva e passiva e massaggi e …….a volte bisogna praticare l'esercizio fisico fino al raggiungimento della stanchezza"
Dopo la caduta dell'impero romano, la cultura scientifica viene ereditata dalla Scuola Araba: Avicenna, Albucasis, Mesuè il Vecchio, Mesuè il Giovane, Maimomide. In particolare quest'ultimo (Abu Imram Musa Simum ibn Abd Allah) medico di Saladino, scrive un voluminoso trattato, "Gli Aforismi" dove tratta dell'asma, delle emorroidi, dei reumatismi, delle convulsioni e ricorda:"la necessità dell'esercizio fisico nella prevenzione e nella cura delle malattie".
Saltiamo il periodo oscuro delle invasioni barbariche e dl Medio Evo, quando tutta la medicina conobbe un lungo periodo di oscurantismo e arriviamo al XVI sec. con Gerolamo Mercuriale ( 1530/1606 Pisa ) il quale scrive il primo trattato di Medicina Sportiva, "De Arte gymnastica", che suddivide in: 1) bellica, 2) medica, 3) vitiosa seu atletica. In particolare dà le indicazioni e le modalità dell'esercizio fisico nelle varie malattie, nei dimorfismi, nei paramorfismi, nelle patologie ortopediche.
Anche Marsilio Gargnatus, nel 1509, dedica una voluminosa opera del trattato " De sanitute tuenda"alla "Gymmnastica".
Alla metà del 600 Galileo Galilei introduce la filosofia sperimentale; è il periodo più fulgido del rinascimento, in cui Harwey pubblica il trattato sulla circolazione del sangue ed Alfonso Borelli dà alle stampe "De motu animalium" primo trattato di fisiologia del movimento, concludendo "la base delle operazioni della natura è l'anatomia, la fisica, la matematica.
Nel 1700, Bernardinus Ramazzini pubblica il "De morbis artificum"che, pur trattando le malattie dei lavoratori, pone l'accento sulle patologie degli atleti sovrapponibili a questi (schiavi cursores, portaordini, portantini). In questo periodo filosofi e matematici si occupano della materia; infatti Cartesio (1596/1650)nel " Discorso sul metodo"ipotizza che l'attività fisica possa realizzare una convergenza fra "res cogitans "e "res exstensa".
J.J.Rousseau (1712/1778) sostiene che"nei bambini lo sport deve essere iniziato non prima dei dieci anni".
Fa seguito un vasto movimento che interessa tutte le nazioni:
- Jean Claude Tissot, medico delle armatenapoleoniche, autore di un trattato su " l'utilità del movimento e degli esercizi fisici nella cura delle malattie", afferma la buona medicina non è l'arte di approntare medicamenti, quanto quella di imparare a farne a meno".
- Paul Bert, fisiologo, studia il comportamento alle altezze rilevanti ed alle profondità marine (1833/1906).
-J. Caveau (1827/1917) si occupa delle "variazioni biochimiche nella contrazione muscolare".
- E ancora Ch. Lagrange (1889) scrive sulla " fisiologia degli esercizi del corpo nelle diverse età".
- In Germania , nel 1970 viene pubblicato un trattato "Higiene dello Sport" da parte di 35 autori.
- E nel 1932 Herxheimer scrive il "Trattato di Medicina dello Sport"
- Sempre nel 1932 F.J.J. Bujdenjik pubblica i risultati delle indagini condotte da diversi ricercatori in occasione delle Olimpiadi di Amsterdam del 1928.
- E nel XVIII secolo Tronchin introduce in Francia il footing
- In Italia Casati nel 1858 istituisce l'educazione fisica nelle scuole.
All'inizio dell'800 Ph.Ling poeta, educatore fisico e poi medico, guarito da una patologia vertebrale con la pratica dell scherma, fonda la "Ginnastica Svedese" e dà alle stampe un prezioso trattato su " fondamenti generali di ginnastica"; ne continuano gli studi Metzger ed altri.
Fra i due secoli, 800 e 900, si impone Angelo Mosso, proteiforme scienziato, che tratta:"la fatica, l'uomo sulle Alpi., Mens sana in corpore sano, e l'educazione fisica nella gioventù":
Rilevanti gli studi di Amedeo Herlitika a Torino, di Carlo Foà, di Anna Maria di Giorgio,di Michele Mitolo, di Rodolfo Margarina.Una menzione particolare meritano gli studi di Haldane, Paul Bert, Musenga (medico dell Marina Militare a bordo della corazzata egina Margherita ), Agazzotti, Molfino, Albano sulla fisiopatologia subacquea e iperbarica.
In epoca più recente Niceforo si occupa della biometria negli sportivi, Giacinto Viola degli aspetti costituzionalistici, Nicola Pende della biotipologia, Luigi Gedda della gemollogia ed inoltre trattano di vari argomenti Venerando Correnti, Gastone Lambertini, Di Macco, Arturo Dosaggio (reazione di ostacolo nella fatica). Ricordiamo ancora la gloriosa scuola del Rizzoli di Bologna, Domenico Maccaggi (relatore su "Medicina dello Sport in Medicina Legale" al Congresso SIMLA di Modena del 1937), Antoniotti, Di Luca, Viziano e Cassinis (modificazioni indotte dall'esercizio fisico sull'apparato cardiovascolare).
Giuseppe La Cava ed Antonio Venerando, oltre a svolgere una ottima attività scientifica mostrano una rara capacità organizzativa, portando la Federazione ad alti livelli Nazionali e Internazionali, La prima meniscoctomia in un calciatore viene praticata a Torino nel 1882da Margary, chirurgo ortopedico.
Si organizzano così numerosi Simposi, Convegni, Congressi di Medicina dello Sport; ricordiamo:
- Parigi 1913 Primo Congresso Internazionale di Medicina dello Sport
- Torino 1933 Congresso Internazionale
- Roma 1958 Congresso Nazionale FMSI.
E nascono anche le Federazioni Medico Sportive nelle varie Nazioni:
- 1913 Federazione Medico Sportiva Francese
- 1922 Federazione Medico Sportive Svizzera
- 1925 federazione Medico Sportiva Tedesca
- 1929 Federazione Medico Sportiva Italiana
- 1928 federazione medico Sportiva Internazionale St. Moritz, primo Presidente Andrè Latarjet di Lione.
Ma che cos'è oggi la Medicina Sportiva?
Scegliamo fra le tante la seguente definizione:
" Fisiologia Applicata che si propone indagini scientifiche con finalità pratiche sulle condizioni che si viene trovare l'uomo che pratica attività motoria e specificamente sportiva, fornendo i quadri e le razioni dello organismo a fronte delle differenti sollecitazioni e documentando i limiti delle risposte nei vari parametri funzionali" tuttavia, rilevando la giovane età della maggioranza sportiva e quindi particolarmente vulnerabilein quanto esposta alle patologie da accrescimento,la valutazione dell'atleta non può prescindere dalla prevenzione né può disconoscere la prevenzione dei fatti patologici legati all'età.
E pertanto Venerando definisce:" Applicazione dell'arte e della scienza medica alla pratica delle attività motorie e sportive in particolare,onde sfruttare le potenzialitàpreventive e terapeutiche delosport, al fine di mantenere e di migliorare lo stato di buona salute ed evitare i danni connessi con gli eccessi e con le carenze dell'esercizio fisico".
Venerando rileva su tre indirizzi, sia sul piano operativo che di ricerca:
1) a carattere fisiopatologico
2) a carattere igienico preventivo
3) per la valutazione funzionale e psicologica dell'atleta .
Ma chi sono I Medici Sportivi in Italia?
La Federazione Medico Sportiva Italiana è stata fondata nel 1929 da Logostrvi, Cartasegna, Angelici, Barbacci, Viziano, Sorrentino, Pini, Cassinis ed è magistralmente continuata con La Cava, Venerando, Lubich, Tuccimei,Silvy, Wiss ed altri, fino a ……..Santilli. Giglio ed altri.
Ed in Sicilia?
I Fondatori della FMSI sono stati: Cesare Billardello, Agostino Cavadi, Nino Candia a Palermo.

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