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Info mediche
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La medicina dello
sport attraverso
i secoli

 

Articoli a cura dell'Associazione Medico Sportiva di Trapani
Via Guglielmo Marconi, 214 - Tel. 0923.531962
Presidente: Dr. Francesco Paolo Sieli

Dr. Francesco Paolo Sieli
Specialista in Medicina dello Sport

L'impiego dei tutori nella patologia del ginocchio

L'incremento notevole della pratica sportiva agonistica e dilettantistica, le prestazioni sempre più al limite delle resistenze ossee, articolari e muscolari, il miglioramento diagnostico e terapeutico, evidenziati nell'ultimo decennio hanno posto la patologia del ginocchio, la sua prevenzione e trattamento al centro dell'interesse del Medico Sportivo, dell'Ortopedico e del Fisiatra.
Nello sport le lesioni del ginocchio di maggiore interesse sono quelle legamentose; il tipo di sport maggiormente responsabile è sicuramente il calcio, marcatamente per le "lesioni del legamento crociato anteriore".
Anche il basket e lo sci contribuiscono in maniera considerevole nel determinismo di tali lesioni legamentose del ginocchio.
La tecnica chirurgica in questo campo ha fatto negli ultimi tempi progressi notevoli.
Infatti fino a qualche anno addietro le lesioni del legamento crociato anteriore erano considerati lesioni non chirurgiche mentre oggi sono diventati interventi di routine , se effettuati da mani esperte.
Il trattamento chirurgico della lesione del legamento crociato anteriore è riservato prioritariamente agli atleti fino a trentacinque anni di età (anche se non è più un limite invalicabile), e permette in questi casi una completa ripresa dell'attività sportiva.
I migliori risultati funzionali di tale trattamento chirurgico si sono ottenuti da quando è stata abbandonata la pratica della lunga contenzione in gesso post-operatorio e ci si è affidati ai tutori con snodi regolabili che permettono una rapida, sicura e controllata mobilizzazione del ginocchio.
Ciò impedisce l'instaurarsi di marcata ipotrofia muscolare e di rigidità del ginocchio rendendo i tempi di recupero funzionale molto più accelerati e molto meno gravosi sia per l'atleta che per i Medici Sportivi ed i Fisiatri.
Dopo l'intervento per una precoce e sicura ripresa dell'attività sportiva è indispensabile l'uso dei tutori articolari.
Una ginocchiera con quattro punti di presa, che protegga la recuperata efficienza legamentosa ed impedisce eventuali movimenti patologici, rappresenta un presidio veramente efficace.
Questa stessa ginocchiera è molto utile anche per quegli atleti più attempati che non trovano più indicazione al trattamento chirurgico e che vogliono proseguire la attività sportiva intensa.

Per quanto riguarda le "lesioni dei legamenti collaterali" possiamo dire che sia nei casi in cui si proceda con trattamento chirurgico sia nei casi in cui si segua il trattamento conservativo è molto utile l'impiego, in fase di riabilitazione, di una ginocchiera in neoprene con ampie barre laterali articolate che, pur non limitando la funzionalità del ginocchio, ne conceda una notevole stabilità laterale.
Per i più frequenti ma meno gravi quadri patologici come le "distorsioni del ginocchio" senza lesioni legamentose , le "sublussazioni " e le "lussazioni della rotula", è indicato l'uso di tutori in neoprene o in tessuto elastico con anello peri-rotuleo in silicone.
L'impiego di tutore in neoprene trova pure indicazione in alcuni quadri infiammatorie del ginocchio come le "tendinite rotulee" (tendinopatie inserzionali), favorendone la risoluzione del processo flogistico e conseguentemente della sintomatologia dolorosa.
Ed anche per alcuni quadri degenerativi come l' "artrosi femoro-rotulea" e la "condromalacia rotulea" che interessa per lo più i corridori, l'utilizzo di una ginocchiera con foro rotuleo ed anello peri-rotuleo in silicone permette un centraggio della rotula nel gesto atletico e determina una benefica azione di massaggio sulle parti molli peri-rotulee.
L'impiego di tutori a base di neoprene, che per la sua caratteristica di espandersi in quattro direzioni (anziché in due come avviene per il tessuto elastico) determina un netto miglioramento dell'adattamento dell'atleta al tutore.
Inoltre la compressione del tessuto elastico provoca nei soggetti che lo impiegano la comparsa di disturbi del circolo venoso a valle, che spesso è la causa dell'abbandono della ginocchiera.
E' da precisare ancora che circa il dieci per cento dei casi presenta una intolleranza all'uso del neoprene che si manifesta con una eccessiva sudorazione e che ne limita in questa eventualità l'impiego.
Comunque è regola assoluta che nella realizzazione di un tutore è indispensabile preoccuparsi non soltanto della funzionalità ma anche della facile indossabilità e del gradevole aspetto esteriore; c
iò per permettere una migliore compliance dell'atleta all'impiego del tutore stesso.

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