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Dr. Francesco
Paolo Sieli
Specialista in Medicina dello Sport
L'impiego
dei tutori nella patologia del ginocchio
L'incremento
notevole della pratica sportiva agonistica e dilettantistica, le prestazioni
sempre più al limite delle resistenze ossee, articolari e muscolari,
il miglioramento diagnostico e terapeutico, evidenziati nell'ultimo decennio
hanno posto la patologia del ginocchio, la sua prevenzione e trattamento
al centro dell'interesse del Medico Sportivo, dell'Ortopedico e del Fisiatra.
Nello sport le lesioni del ginocchio di maggiore interesse sono quelle
legamentose; il tipo di sport maggiormente responsabile è sicuramente
il calcio, marcatamente per le "lesioni del legamento crociato anteriore".
Anche il basket e lo sci contribuiscono in maniera considerevole nel determinismo
di tali lesioni legamentose del ginocchio.
La tecnica chirurgica in questo campo ha fatto negli ultimi tempi progressi
notevoli.
Infatti fino a qualche anno addietro le lesioni del legamento crociato
anteriore erano considerati lesioni non chirurgiche mentre oggi sono diventati
interventi di routine , se effettuati da mani esperte.
Il trattamento chirurgico della lesione del legamento crociato anteriore
è riservato prioritariamente agli atleti fino a trentacinque anni
di età (anche se non è più un limite invalicabile),
e permette in questi casi una completa ripresa dell'attività sportiva.
I migliori risultati funzionali di tale trattamento chirurgico si sono
ottenuti da quando è stata abbandonata la pratica della lunga contenzione
in gesso post-operatorio e ci si è affidati ai tutori con snodi
regolabili che permettono una rapida, sicura e controllata mobilizzazione
del ginocchio.
Ciò impedisce l'instaurarsi di marcata ipotrofia muscolare e di
rigidità del ginocchio rendendo i tempi di recupero funzionale
molto più accelerati e molto meno gravosi sia per l'atleta che
per i Medici Sportivi ed i Fisiatri.
Dopo l'intervento per una precoce e sicura ripresa dell'attività
sportiva è indispensabile l'uso dei tutori articolari.
Una ginocchiera con quattro punti di presa, che protegga la recuperata
efficienza legamentosa ed impedisce eventuali movimenti patologici, rappresenta
un presidio veramente efficace.
Questa stessa ginocchiera è molto utile anche per quegli atleti
più attempati che non trovano più indicazione al trattamento
chirurgico e che vogliono proseguire la attività sportiva intensa.
Per quanto
riguarda le "lesioni dei legamenti collaterali" possiamo dire
che sia nei casi in cui si proceda con trattamento chirurgico sia nei
casi in cui si segua il trattamento conservativo è molto utile
l'impiego, in fase di riabilitazione, di una ginocchiera in neoprene con
ampie barre laterali articolate che, pur non limitando la funzionalità
del ginocchio, ne conceda una notevole stabilità laterale.
Per i più frequenti ma meno gravi quadri patologici come le "distorsioni
del ginocchio" senza lesioni legamentose , le "sublussazioni
" e le "lussazioni della rotula", è indicato l'uso
di tutori in neoprene o in tessuto elastico con anello peri-rotuleo in
silicone.
L'impiego di tutore in neoprene trova pure indicazione in alcuni quadri
infiammatorie del ginocchio come le "tendinite rotulee" (tendinopatie
inserzionali), favorendone la risoluzione del processo flogistico e conseguentemente
della sintomatologia dolorosa.
Ed anche per alcuni quadri degenerativi come l' "artrosi femoro-rotulea"
e la "condromalacia rotulea" che interessa per lo più
i corridori, l'utilizzo di una ginocchiera con foro rotuleo ed anello
peri-rotuleo in silicone permette un centraggio della rotula nel gesto
atletico e determina una benefica azione di massaggio sulle parti molli
peri-rotulee.
L'impiego di tutori a base di neoprene, che per la sua caratteristica
di espandersi in quattro direzioni (anziché in due come avviene
per il tessuto elastico) determina un netto miglioramento dell'adattamento
dell'atleta al tutore.
Inoltre la compressione del tessuto elastico provoca nei soggetti che
lo impiegano la comparsa di disturbi del circolo venoso a valle, che spesso
è la causa dell'abbandono della ginocchiera.
E' da precisare ancora che circa il dieci per cento dei casi presenta
una intolleranza all'uso del neoprene che si manifesta con una eccessiva
sudorazione e che ne limita in questa eventualità l'impiego.
Comunque è regola assoluta che nella realizzazione di un tutore
è indispensabile preoccuparsi non soltanto della funzionalità
ma anche della facile indossabilità e del gradevole aspetto esteriore;
ciò
per permettere una migliore compliance dell'atleta all'impiego del tutore
stesso.
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